Juvenilia

Associazione culturale

Vivere lo sport: cosa si nasconde oltre la mera pratica di attivita' fisica

Cristina Frabotta

Benvenuti nel mondo delle contraddizioni, dove siamo abituati a correre contro il tempo per realizzarci socialmente sia in ambito lavorativo che familiare, ma svolgiamo probabilmente la vita più sedentaria della storia dell’umanità.

L’affermarsi della cibernetica in ogni campo, fin dalla tenera età, e la difficoltà di percepire positivamente la fatica e i risultati ottenuti a lungo termine portano a giudicare, spesso, negativamente la pratica di attività fisica, concepita come una perdita di tempo, un capriccio, un fanatismo.

È realmente importante praticare attività fisica?

Secondo l’OMS, l’inattività è il quarto fattore di rischio per la mortalità globale. Infatti, ogni anno muoiono circa 3.2 milioni di persone a causa della sedentarietà che, essendo tra i fattori di rischio delle più comuni malattie croniche, grava anche enormemente sulla spesa globale sanitaria.

Oltre a migliorare la qualità della vita, lo sport aiuta a ridurre le condizioni legate all’invecchiamento, in particolare:

  • Diminuisce l’insorgenza di diabete mellito di tipo II, migliorando la sensibilità insulinica
  • Diminuisce l’incidenza di dislipidemia, aumentando i livelli di HDL(colesterolo protettivo) e abbassando quelli di LDL(colesterolo patologico)
  • Diminuisce l’obesità, controllando il peso e abbassando il tessuto adiposo
  • Diminuisce l’incidenza di malattie cardiovascolari
  • Apporta benefici muscolo-scheletrici e diminuisce l’incidenza di osteoporosi
  • Provoca rilassamento della tensione muscolare e favorisce il riposo
  • Migliora la qualità polmonare
  • Diminuisce l’incidenza di alcuni tipi di tumore, come quello della mammella e dell’intestino
  • Rinforza il sistema immunitario

Praticare sport previene anche comportamenti a rischio (riduce abitudine tabagica e alcolismo, spinge a seguire un regime alimentare corretto) e favorisce il benessere psicofisico, grazie al rilascio di endorfine, riducendo fortemente lo stress.

Nei giovani, l’attività fisica è una vera palestra di vita, sia verso se stessi che verso gli altri, poiché aumenta l’autostima, accresce l’autonomia, consente di affrontare con più facilità l’ansia e le situazioni stressanti, riduce la violenza, spinge al rispetto e all’integrazione, insegna valori profondi quali la lealtà, il rispetto e l’amicizia.

Come nello sport, così nella vita si vince e si perde, ma da ogni attimo si impara sempre qualcosa.

Quanto sport bisogna praticare?

L’OMS raccomanda almeno 30 minuti al giorno o 150 minuti a settimana, ma praticare meno attività fisica è comunque preferibile che non farne affatto.

Non è corretto parlare di hobby quando si parla di sport, in quanto dovrebbe essere un vero e proprio stile di vita, imprescindibile per il raggiungimento di uno stato di salute ottimale e non solo concepito come un’attività che vada a riempire i ritagli di tempo.

In una società dove l’aspetto fisico occupa un posto centrale, il rischio in cui si può incorrere è quello di trasformare la pratica di attività fisica in una mania ossessivo-compulsiva: il pensiero dello sport occupa gran parte della giornata, incidendo sulle relazioni sociali, creando disagio, agitazione e talvolta frustrazione; lo sport può diventare una vera e propria dipendenza e in quanto tale portare i sintomi dell’astinenza, quali irritabilità, insonnia, ansia generalizzata e tachicardia; l’affaticamento fisico viene visto come un limite da superare e non come un campanello di allarme, e questo  può condurre alla sindrome da sovrallenamento; possono, infine, insorgere disturbi della sfera alimentare (anoressia e bulimia) legati all’ossessione di seguire un regime alimentare rigido.

Possiamo concludere, quindi, che la pratica di attività fisica sia fondamentale e positiva ad ogni età, poiché apporta numerosi benefici in termini di salute e nei giovani in particolare plasma la sfera psicologica e sociale, ma bisogna cercare sempre di evitare gli eccessi che, invece, arrecano danni all’organismo.

 

“Abbi cura del tuo corpo: è l’unico posto in cui devi vivere.” Jim Rohn