Prometto di sbagliare
Roberta Frasca

“Prometto di essere umano, incoerente, di dire la parola sbagliata, la frase sbagliata, persino il testo sbagliato, di agire senza pensare. Prometto di capire, di volere, prometto di crederci. Prometto di insistere, di lottare, di scoprire, di imparare, di insegnare. Tutto questo per dirti che prometto di sbagliare.” Pedro Chagas Freitas
Qualche anno fa, mi è stato regalato questo libro. Stavo vivendo un periodo particolare, uno di quelli che non ti abbandonano, stanno lì, sei tu che devi impedirgli di sopraffarti. Alla me, da sempre poco istintiva, poco sicura, si chiedeva di iniziare a sbagliare. Sempre più, negli ultimi anni, si sta affermando l’idea dell’apparire bene. Sin da piccoli, ci si ritrova nella grande corsa per l’affermazione di noi stessi. Ma è davvero importante affermarsi? La perfezione, tanto desiderata e ricercata, non esiste nella realtà. Anche nei prodotti di fabbrica, analizzandoli nel dettaglio, si possono scorgere delle imprecisioni. La vita è bella nelle sue imperfezioni. Ognuno di noi è perfetto, anche grazie ai suoi difetti. Esserci è importante, con tutte le nostre paure ed insicurezze. Confrontarsi con gli altri, non per fare una gara a chi arriva primo, ma per arricchirsi reciprocamente. Ognuno di noi ha qualcosa da dare, donarsi agli altri è il regalo più grande che possiamo farci. Non pensiamo di non essere abbastanza, di non potercela fare. Viviamo, anche con il rischio di sbagliare. Gli errori sono una palestra. Si cade, si cerca di capire, si riparte con un pezzettino in più. Un invito a comportarsi male? No, un invito ad essere, a viverci e a farci vivere per come siamo e non per come si vorrebbe che fossimo. Essere noi stessi, quella sì che è la più alta forma di perfezione.
Allora tutto questo per dirvi che io prometto di sbagliare. E voi?