Juvenilia

Associazione culturale

Ho cercato il contatto

Ilaria Piacenti

“Contatto” è sinonimo di unione, parola che deriva dal latino tardo unio e proveniente a sua volta da unus, cioè uno. Come spesso avviene, l’etimologia della parola ci porta a ragionare sul significato intrinseco. D’altronde quando si instaura un certo tipo di confidenza con una persona, cerchiamo quel contatto che ci possa far entrare in comunicazione con l’altro individuo al punto che arriviamo a sentirci un tutt’uno con quest’ultimo. Ed ecco che quando conosciamo qualcuno per la prima volta, diventa quasi indispensabile stringere la mano, una pacca sulla spalla diventa il modo per offrire vicinanza, l’abbraccio, un gesto semplicissimo ma di straordinaria forza espressiva, ci permette di farci sentire uniti nell’amore così come nel dolore. Perfino ai bambini viene insegnato che, dopo un litigio, per far pace basta incrociare il “mignolino”  e tutto magicamente si resetta. La forza del contatto è inaudita e lo stiamo capendo bene in questo particolare momento storico dove, per via dell’attuale situazione sanitaria, se ne deve necessariamente fare a meno. “Contatto” è anche il titolo del nuovo inedito di Giuliano Sangiorgi, frontman della band salentina “Negramaro”, che nel testo della sua canzone riporta in vita questo concetto tanto scontato quanto essenziale nella vita di tutti:

Ho cercato il contatto
di parlare ero stanco
ho voluto sentire sul corpo
le cose che un giorno mi hai detto
ho pensato fin troppo
alla faccia che hai fatto
quando ho detto l’amore
per farsi ha bisogno di pelle
e nient’altro.

E ancora continua dicendo:

Ho cercato il contatto
per sfiorarti ogni tanto
per capire che in fondo nel mondo non sono sempre così solo.

L’autore dichiara che la sua ricerca costante del contatto è spinta da due motivazioni: esso  può sostituirsi alle parole che a volte facciamo fatica a pronunciare e può andare a colmare le nostre solitudini. Tutti i nostri gesti sarebbero tuttavia fini a se stessi se non fossero accompagnati dal nostro cuore, dal nostro spirito, dalla nostra anima. Ad esplicare ancor meglio il messaggio dell’inedito sono le dichiarazioni della band:
“Insieme, si fa meno fatica a restare in piedi. I nostri corpi in equilibrio, si sostengono a vicenda. Il contatto è una cosa che cerchiamo da sempre. Può sopperire all’assenza di parole…Può riempirsi di tutte le nostre vite e trasferirle da un sogno all’altro. “Salva contatto”… sì, fatto! Salviamo il contatto… sulla pelle!”.